Nella serata del 3 maggio 2026, San Siro si è trasformato in un mare nerazzurro. L’Inter ha conquistato il suo 21° Scudetto nella storia battendo il Parma 2-0 alla 35ª giornata di Serie A, chiudendo matematicamente il campionato con tre turni d’anticipo e un vantaggio di dodici punti sul Napoli.
La partita si è aperta con un’Inter ben consapevole che anche solo un punto sarebbe bastato per il titolo, ma la squadra di Cristian Chivu non si è accontentata. Al 10° minuto Dumfries ha già cercato la via del gol con un colpo di testa uscito di un soffio, poi al 25° è Barella a colpire in pieno la traversa, con Suzuki che nel rimpallo salva il risultato con un riflesso straordinario. La rete del vantaggio arriva nell’extra-time del primo tempo: Marcus Thuram sfrutta un assist preciso di Zielinski e insacca il pallone alle spalle del portiere parmense, scatenando la prima ondata di entusiasmo sugli spalti.
Nella ripresa l’Inter gestisce con autorità. Al 65° Lautaro Martinez, capitano e simbolo della squadra, entra in campo al posto di Thuram per una delle immagini più emozionanti della serata. Al minuto 80 arriva il sigillo definitivo: Lautaro smarca Mkhitaryan al centro dell’area con un filtrante perfetto, il centrocampista armeno non sbaglia e firma il 2-0 con il piatto sinistro. Da quel momento San Siro esplode, con il coro „Siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi“ che riecheggia fino al fischio finale.
Il titolo arriva anche grazie ai risultati favorevoli degli altri campi: il Napoli è stato fermato sul pari a Como e il Milan ha perso contro il Sassuolo al Mapei Stadium, rendendo inutile qualsiasi calcolo matematico. La squadra nerazzurra chiude la stagione regolare con 82 punti, frutto di una cavalcata dominante costruita negli ultimi mesi attraverso una striscia di 15 gare consecutive senza sconfitte: 14 vittorie e un solo pareggio contro il Napoli a San Siro.
Il grande protagonista di questa stagione è stato Cristian Chivu, promosso in estate dalla guida dell’Inter Primavera alla prima squadra dopo la separazione consensuale con Simone Inzaghi. Il tecnico romeno, già tre volte campione d’Italia da giocatore con la maglia nerazzurra, è diventato solo il secondo nella storia del club – dopo Armando Castellazzi – a vincere lo Scudetto sia come calciatore che come allenatore dell’Inter.
Il cammino nerazzurro non era stato privo di ostacoli: l’avvio di stagione era stato complicato, con sconfitte contro Udinese e Juventus che avevano fatto temere una stagione in salita. Ma dal girone di ritorno in poi l’Inter ha cambiato marcia, costruendo un vantaggio rassicurante sulla concorrenza grazie anche al rendimento strepitoso contro le squadre di media e bassa classifica.
A festeggiare non c’erano solo gli 80.000 tifosi di San Siro: migliaia di persone si sono riversate in Piazza Duomo, trasformando il centro di Milano in una distesa di maglie nerazzurre, con cori, bandiere e fuochi d’artificio fino a notte fonda
